Pesanti sanzioni per chi non si iscrive all’AIRE.

Leggi l’articolo pubblicato da Monica Monti, su AIRE SOS

L’AIRE, acronimo di Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero, è un registro gestito dal Consolato italiano competente per la circoscrizione in cui si trova un cittadino italiano residente all’estero. Questo registro registra i dati anagrafici degli italiani che vivono all’estero e ne certifica la residenza all’estero. L’iscrizione all’AIRE è obbligatoria per gli italiani che si trasferiscono all’estero per un periodo superiore ai dodici mesi. L’iscrizione consente al cittadino italiano di ottenere alcuni servizi consolari e di mantenere i suoi diritti e doveri in Italia. Il registro AIRE conserva le informazioni dei cittadini italiani che risiedono all’estero per un periodo superiore ai 12 mesi e che hanno richiesto la loro registrazione. L’iscrizione all’AIRE è un obbligo e un diritto, consentendo l’accesso ai servizi consolari all’estero, come l’emissione di documenti di identità e certificazioni, nonché la possibilità di esercitare il diritto di voto dall’estero. Pertanto, l’iscrizione è un obbligo di legge, e l’omissione di tale adempimento può comportare sanzioni.

Come ci si iscrive?
Per procedere all’iscrizione, è richiesto completare un modulo di registrazione e presentare una prova di residenza, come ad esempio una busta paga, un estratto conto bancario, una bolletta intestata, una lettera del medico, eccetera. Inoltre, è necessario caricare delle copie dei documenti di identità.

Il Portale “FAST IT” è lo strumento istituzionale e interattivo che il cittadino italiano all’estero può utilizzare gratuitamente per visualizzare in qualsiasi momento la propria scheda personale e per richiedere l’eventuale aggiornamento del proprio indirizzo di residenza.

E’ possibile registrare contemporaneamente un intero nucleo familiare, semplicemente aggiungendo i membri attraverso la funzione dedicata su Fast-IT, a condizione che la residenza in Italia fosse nello stesso Comune. Altrimenti, per garantire l’unità del nucleo, è necessaria una procedura specifica. Dopo aver verificato i vostri documenti, il Consolato trasmetterà la richiesta di iscrizione all’AIRE al vostro precedente comune di residenza in Italia. Quest’ultimo provvederà a inviarvi l’attestato di avvenuta iscrizione all’AIRE. Tuttavia, a seconda del comune, il completamento di questo passaggio potrebbe richiedere diversi mesi. Ogni comune mantiene un proprio registro dei cittadini AIRE, quindi iscrivendosi e indicando l’indirizzo italiano di riferimento, rimarrete comunque legati a una specifica località italiana. Quest’ultima sarà competente per varie pratiche, come ad esempio determinare in quali elezioni amministrative potrete esercitare il diritto di voto. Dopo che lo stato della richiesta su Fast-IT cambia in “Richiesta inviata al Comune”, solitamente rimane in questo stato per diversi mesi. Tuttavia, ciò non significa necessariamente che non siate iscritti all’AIRE.

Raccomandiamo di verificare lo stato dell’iscrizione in tempo reale nell’Anagrafe Digitale della Popolazione Residente. In particolare, se si verificano ritardi, consigliamo di contattare l’ufficio Anagrafe o AIRE del comune italiano indicato come ultima residenza nel modulo di iscrizione quando lo stato è “Richiesta inviata al Comune”. Infatti, è compito del Comune finalizzare l’iscrizione e comunicarla agli altri enti italiani. Se siete iscritti all’AIRE e avete bisogno di produrre un certificato relativo a tale iscrizione, potete scaricarlo gratuitamente utilizzando l’Anagrafe Digitale della Popolazione Residente.

Servizi anagrafici

I servizi dell’ANPR sono a tua disposizione in qualunque momento e ovunque ti trovi. Online e in autonomia, hai sempre un filo diretto con il tuo comune, senza passare allo sportello.
https://www.anagrafenazionale.interno.it/

CHI SI DEVE ISCRIVERE ALL’A.I.R.E?
Tutti i cittadini che trasferiscono la propria residenza all’estero per periodi superiori a 12 mesi; la dichiarazione deve essere resa entro 90 giorni dall’espatrio; Tutti i cittadini che già vi risiedono, sia perché nati all’estero che per successivo acquisto della cittadinanza italiana a qualsiasi titolo. Nessun contenuto in questa pagina rappresenta consulenza legale o fiscale: l’unico scopo è fornire una breve e introduttiva guida sull’AIRE.

Con la nuova legge di bilancio le sanzioni passano dai 220,00 EUR a ben 1.000,00 EUR per ogni anno di mancata iscrizione (massimo 5 anni di sanzione). Quindi non ritardate la vostra iscrizione.

L’iscrizione all’AIRE al momento del trasferimento all’estero è un obbligo di legge. L’omissione di questa dichiarazione di cambio di residenza è soggetta a sanzioni che variano da 200 a 1000 euro per ogni anno in cui la dichiarazione è omessa. Tale disposizione è stabilita dall’articolo 11 della legge n. 1128 del 24 dicembre 1954 (sostituito, come indicato dall’articolo 50, comma 6, della legge di bilancio 2024). “Salvo che il fatto costituisca reato, l’omissione della dichiarazione di trasferimento di residenza […] all’estero entro il termine previsto dall’articolo 6, commi 1 e 4, della legge 27 ottobre 1988, n. 470 è soggetta alla sanzione amministrativa pecuniaria da 200 euro a 1000 euro per ciascun anno in cui perdura l’omissione. La sanzione è ridotta, sempreché la violazione non sia stata già constatata e comunque non siano iniziate attività amministrative di accertamento delle quali l’autore della violazione abbia avuto formale conoscenza, ad un decimo del minimo di quella prevista se la dichiarazione è presentata con ritardo non superiore a novanta giorni. […].

L’accertamento e l’irrogazione delle sanzioni sono notificati, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui l’obbligo anagrafico non risulta adempiuto o la dichiarazione risulta omessa. […] I proventi delle sanzioni di cui al presente articolo sono acquisiti al bilancio del comune che ha irrogato la sanzione.” Prima del 2024, l’applicazione di questa sanzione era piuttosto rara, principalmente perché la legge attribuiva l’onere, ma non la remunerazione, al Comune di precedente residenza. Tuttavia, dal 1° gennaio 2024, è stata introdotta una specifica normativa per la mancata iscrizione all’AIRE, caratterizzata da sanzioni significativamente aumentate, un incentivo per i Comuni a farle rispettare, l’obbligo di scambio di informazioni tra tutti gli enti statali e una notifica automatica all’Agenzia delle Entrate da parte del Comune al momento dell’iscrizione all’AIRE (per avviare controlli sugli anni precedenti, quando si presupponeva la residenza in Italia). Si precisa che nel caso di nuclei familiari inadempienti, la sanzione si applicherebbe a ciascun individuo, compresi i minori.

L’omissione dell’iscrizione all’AIRE potrebbe comportare una considerazione formale come ancora residenti in Italia, e di conseguenza, l’Italia potrebbe richiedere la presentazione della dichiarazione dei redditi e il pagamento delle tasse anche sui guadagni all’estero.