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“ORIGINI ITALIA” 2017 – Promosso da MIB School of Management di Trieste e da ICE/Agenzia ITA

Corso “ORIGINI ITALIA” destinato ai discendenti di emigrati italiani, promosso da MIB School of Management di Trieste e da ICE/Agenzia ITA

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Gentilissimi/e,

vi segnaliamo, con preghiera di diffondere l’informazione presso i potenziali interessati, nei modi ritenuti piu’ opportuni (pubblicazione su sito web, comunicazione circolare ad iscritti,  conoscenti, interlocutori abituali, etc.), che anche per l’anno 2017 la MIB School of Management di Trieste, con il patrocinio del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e in collaborazione con ICE/ITA Agenzia promuove e organizza il corso di formazione manageriale “Origini Italia” destinato ai giovani discendenti di emigrati italiani residenti all’estero, in particolare nei paesi extraeuropei.

Lo scopo del corso e’ quello di favorire la collaborazione fra le imprese italiane e i cittadini di origine italiana nel mondo, consentendo ai partecipanti di conoscere la terra di origine dei loro avi, ritrovandone cultura, storia e lingua, e affrontando nel contempo esperienze di tipo imprenditoriale e manageriale in collaborazione con importanti imprese italiane, anche in vista della creazione di futuri rapporti lavorativi fra l’Italia e i Paesi di provenienza.

L’iscrizione e’ gratuita e gli organizzatori assicurano ai partecipanti la copertura dei costi di viaggio, alloggio e vitto per tutto il periodo del corso stesso, la cui durata e’ di 4 mesi (dal 21 agosto al 1 dicembre 2017).

Informazioni piu’ dettagliate sui contenuti del corso e sui requisiti di ammissione – unitamente ai moduli per l’iscrizione online – sono reperibili sul sito internet:
ORIGINI ITALIA

La scadenza per la presentazione delle domande di partecipazione e’ fissata al 31 marzo 2017.

Per facilita’ di consultazione si allega il Bando del 2017, che questo Consolato Generale pubblichera’ sul proprio sito web e diffondera’ presso gli organismi rappresentativi dei connazionali qui residenti.

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Cordialmente.
Valentina Gambelunghe

Rapporto del Consiglio Generale degli Italiani all’estero

Il 30 Gennaio sorso si é svolto presso la Farnesia a Roma l’incontro del Segretario Generale del CGIE con vari dirigenti del Ministero degli Esteri. Dai vari temi discussi é emerso un quadro degli argomenti da affrontare nell’immediato futuro.

In particolare, ma non solo, la messa in sicurezza del voto degli italiani all’estero e la legge sull’editoria, in modo da poter dare un contributo unitario degli Stati Uniti alle materie in discussione.

Scarica qui il rapporto
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Referendum Costituzionale del 4 dicembre 2016

Consiglio Generale degli Italiani all’Estero

Con Decreto del Presidente della Repubblica del 27 settembre 2016, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 227 del 28 settembre 2016 sono stati convocati per domenica 4 dicembre 2016 i comizi elettorali per il REFERENDUM POPOLARE CONFERMATIVO avente ad oggetto il seguente quesito referendario: Approvate il testo della legge costituzionale concernente “disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni, la soppressione del CNEL e la revisione del titolo V della parte II della Costituzione” approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 88 del 15 aprile 2016?

 Elettori residenti all’estero ed iscritti nell’AIRE 

Gli elettori residenti all’estero ed iscritti nell’AIRE (Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero) riceveranno come di consueto il plico elettorale al loro indirizzo di residenza. Qualora l’elettore non lo ricevesse potrà sempre richiederne il duplicato all’Ufficio consolare di riferimento. Si ricorda che è onere del cittadino mantenere aggiornato l’UFFICIO CONSOLARE competente circa il proprio indirizzo di residenza.

Chi invece, essendo iscritto nell’AIRE, intende votare in Italia, dovrà far pervenire all’UFFICIO CONSOLARE competente per residenza (Ambasciata o Consolato) un’apposita dichiarazione (vedasi fac-simile) su carta libera che riporti: nome, cognome, data e luogo di nascita, luogo di residenza, indicazione del comune italiano d’iscrizione all’anagrafe degli italiani residenti all’estero, l’indicazione della consultazione per la quale l’elettore intende esercitare l’opzione.

La dichiarazione deve essere datata e firmata dall’elettore e accompagnata da fotocopia di un documento di identità dello stesso e può essere inviata per posta, telefax, posta elettronica anche non certificata, oppure fatta pervenire a mano all’UFFICIO CONSOLARE, anche tramite persona diversa dall’interessato, entro l’8 ottobre 2016, con possibilità di revoca entro lo stesso termine.

Elettori temporaneamente all’estero. 

Gli elettori italiani che per motivi di lavoro, studio o cure mediche si trovano temporaneamente all’estero per un periodo di almeno tre mesi nel quale ricade la data di svolgimento del Referendum, nonché i familiari con loro conviventi, potranno partecipare al voto per corrispondenza organizzato dagli uffici consolari italiani (legge 459 del 27 dicembre 2001, comma 1 dell’art. 4-bis), ricevendo la scheda al loro indirizzo all’estero.

Per partecipare al voto all’estero, tali elettori dovranno – entro l’8 ottobre 2016 – far pervenire AL COMUNE d’iscrizione nelle liste elettorali un’apposita opzione. E’ possibile la revoca entro lo stesso termine. Si ricorda che l’opzione è valida solo per il voto cui si riferisce (ovvero, in questo caso, per il Referendum del 4 dicembre 2016).

L’ opzione (fac-simile qui reperibile) può essere inviata per posta, telefax, posta elettronica anche non certificata, oppure fatta pervenire a mano al Comune anche da persona diversa dall’interessato (nel sito www.indicepa.gov.it sono reperibili gli indirizzi di posta elettronica certificata dei comuni italiani).

La dichiarazione di opzione, redatta su carta libera e obbligatoriamente corredata di copia di documento d’identità valido dell’elettore, deve in ogni caso contenere l’indirizzo postale estero cui va inviato il plico elettorale, l’indicazione dell’Ufficio consolare competente per territorio e una dichiarazione attestante il possesso dei requisiti per l’ammissione al voto per corrispondenza (vale a dire che ci si trova – per motivi di lavoro, studio o cure mediche – in un Paese estero in cui non si è anagraficamente residenti per un periodo di almeno tre mesi nel quale ricade la data di svolgimento del referendum; oppure, che si è familiare convivente di un cittadino che si trova nelle predette condizioni).

La dichiarazione va resa ai sensi degli articoli 46 e 47 del decreto del Presidente della Repubblica del 28 dicembre 2000, n. 445 (testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa), dichiarandosi consapevoli delle conseguenze penali in caso di dichiarazioni mendaci (art. 76 del citato DPR 445/2000).